Roberto Sassi

In ricordo di Enrico Arcelli

Figlio di Luciana Malinverno e di Francesco Arcelli Fontana di Monteventano e di Montebisagno, rimane orfano di padre in tenera età. Dopo la maturità scientifica, si iscrive a medicina all'Università Statale di Milano. Durante gli studi universitari inizia a scrivere articoli per alcuni giornali milanesi.

Si laurea in medicina e chirurgia nel 1967 e, l'anno successivo, si sposa con Angela Begnis, trasferendosi a Varese. Si specializza nel 1973 in medicina dello sport, nel 1975 in scienza dell'alimentazione e nel 1976 in medicina del lavoro.[1]

Si avvicina al mondo del calcio dapprima come medico sportivo del Varese Calcio e poi come preparatore atletico, divenendo precursore di tale figura.[2] Nel corso degli anni, oltre che allenatore, diventa responsabile federale del mezzofondo, del fondo e della marcia.[3][4]

Ha preparato l'attacco al record dell'ora con Francesco Moser, poi realizzato a Città del Messico il 23 gennaio 1984[4][5]. Ha seguito atleti di vari sport, tra i quali: Tomas Svenson (tennis), Stefano Baldini[6]Gelindo BordinMaurizio Damilano (fondo e mezzofondo), Manuela Di Centa (sci di fondo), Alberto Tomba (sci nordico), Sara Simeoni (salto in alto), Valentina Vezzali (scherma), Jean Alesí (automobilismo),[2] Maradona (calcio). Tra le ultime collaborazioni quella con Alex Zanardi[7]

Nel calcio inizia a muovere i primi passi in qualità di medico della squadra primavera del Varese Calcio guidata da Piero Maroso. Nel 1971 idea la figura del preparatore atletico[2][8][9][10] Successivamente lavora alla Ignis Varese.[11][12]

Torna al Varese calcio allenato da Eugenio Fascetti[13], dove conosce Beppe Marotta. Dopo 14 anni a Varese, passa al Bologna, al Monza a a Como. Diventa successivamente consulente di JuventusChelsea e Milan. Nell'ultimo periodo faceva parte dello staff tecnico dell'Inter.

È stato professore associato presso la facoltà di Scienze motorie dell'Università degli Studi di Milano.[1]

Ha collaborato con: Corriere della Sera,[5] Gazzetta dello SportIl nuovo CalcioCorrereScienza e Sport. Ha all'attivo pubblicazioni scientifiche[1][14] e vari libri, tra i quali "Correre è bello", segnalato al premio Bancarella sport del 1999 nella sua riedizione aggiornata.[15]

È stato fondatore e presidente dell'Equipe Enervit e creatore dell'Enervit Protein.[4]

Muore per problemi cardiaci il 30 giugno 2015, mentre era in vacanza con la moglie.[3][8][16][17]

Opere

  • Enrico Arcelli, Il calciatore moderno, Mediterranee, 1976
  • Enrico Arcelli, Correre è bello, Sperling & Kupfer, 1978
  • Enrico Arcelli, La maratona - Allenamento e alimentazione, Correre, 1987
  • Eugenio Fascetti, Enrico Arcelli, Roberto Sassi, Calcio oggi e calcio domani, Sperling & Kupfer, 1990
  • Enrico Arcelli, Massimo Lodi, Correre la maratona, Sperling & Kupfer, 1989
  • Enrico Arcelli, Cos'è l'allenamento, Sperling & Kupfer, 1990
  • Enrico Arcelli, Ferretto Ferretti,  La preparazione atletica, Correre, 1993
  • Enrico Arcelli, Giovanni B. Bassi, Mario Bonfanti, Sergio Castelli, Gli arbitri di calcio, Sperling & Kupfer - Sportiva, 1993
  • Enrico Arcelli, Calcio - Alimentazione e integrazione, Correre, 1996
    • Enrico Arcelli, Futbal(ed. tedesca), Correre, 1998
  • Enrico Arcelli, Paolo Sorbini, Magri e forti, Sperling & Kupfer, 1997
  • Enrico Arcelli, Il nuovo correre è bello, Sperling & Kupfer, 1998
  • Enrico Arcelli, Renato Canova, Maratona: l'allenamento del maratoneta di alto e medio livello, Correre, 2002
  • Enrico Arcelli, Fulvio Massini, La mia maratona, Correre, 2003
  • Enrico Arcelli, Voglio correre, Sperling & Kupfer, 2012
  • Enrico Arcelli, Mauro Franzetti, Acido lattico e sport. Dalla fisiologia all'allenamento, Correre, 2014

Fonte wikipedia

Last modified on Venerdì, 30 Giugno 2017 08:33